Il Piccolo Re dei Fiori

Fiaba per musica, ombre e danza
daIl piccolo Re dei Fioridi Květa Pacovská

una creazione di / Valerio Longo e Fabrizio Montecchi

con / Marcello Giovani e Isabella Minosi

drammaturgia / Enrica Carini e Fabrizio Montecchi

coreografie / Valerio Longo

regia e scene / Fabrizio Montecchi

musiche / Paolo Codognola

sagome / Nicoletta Garioni e Agnese Meroni(tratte dai disegni di Květa Pacovská)

costumi / Sara Bartesaghi Gallo e Nicoletta Garioni

voci / Valeria Barreca e Tiziano Ferrari

luci Anna Adorno

collaborazione alla drammaturgia / Valerio Longo e Francesca Magnini

realizzazione scene e oggetti scenici / Giovanni Mutti,Nicoletta Garioni e Agnese Meroni

una coproduzione / Balletto di Roma e Teatro Gioco Vita

Pubblico: da 4 a 8 anni

Durata: 50’

19 Marzo h 17.00

Biglietti in vendita dal 15 settembre

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C’era una volta... no, non ancora. Per ora ci sono solo due giovani che abitano uno di fronte all’altra. Così vicini eppure così lontani, al punto di non essersi mai incontrati. Una mattina però, lei lo vede, tutto malinconico, prendersi cura di una piccola aiuola davanti alle loro case, con quell’attenzione che si rivolge solo ai desideri più profondi. È così, osservandolo di nascosto, che inizia a scrivere per lui dei piccoli biglietti dei desideri, ed è così che ha inizio la fiaba.

Il piccolo Re dei Fiori è una fiaba. Della fiaba c’è il classico “C’era una volta” e anche l’immancabile “Re” che però qui è piccolo e curioso, vive in solitudine, ama il suo giardino e ha le tasche piene di bulbi di tulipano. Della fiaba c’è anche il tema “dell’attesa”, la lunga attesa del Re prima dello sbocciare dei fiori e anche quello della “mancanza”. Mancanza di cosa? Il Re non lo sa, ma sa che i suoi tulipani, pur bellissimi, non riescono a renderlo felice. E allora ecco il “viaggio” alla ricerca di ciò che può colmare la sua mancanza. Un viaggio che è come un sogno, su rotte nuove e sconosciute al Re, che dura solo un giorno e una notte ma che sembra racchiudere il tempo di una vita. Nella luce del mattino il Re sente una voce sottile provenire da un fiore di tulipano appena dischiuso che ripete “sono qui, sono qui...”. Davanti a una piccola principessa il Re pieno di meraviglia si chiede “È forse lei che ho tanto a lungo cercato?”.

Come in ogni fiaba che si rispetti non manca nemmeno il “e vissero tutti felici e contenti” e questo ci fa pensare che sì, era proprio lei che il Re aveva tanto a lungo desiderato.

Il piccolo Re dei Fiori è uno spettacolo dove il tema della ricerca della felicità è reso con leggerezza e poesia, grazie a una trama semplice ed essenziale e un immaginario esuberante e fantasioso. Con il contrappunto di poche ma importanti parole, il racconto prende forma scenica grazie a un ricco tessuto musicale che accompagna e sostiene le spettacolari immagini d’ombra di Teatro Gioco Vita, tratte dalle splendide illustrazioni di Květa Pacovská, e gli espressivi gesti dei due danzatori-interpreti del Balletto di Roma, frutto delle originali coreografie di Valerio Longo.

Il potere di una fiaba è racchiuso nella sua capacità di essere incredibilmente lontana e allo stesso tempo vicina, al nostro vivere quotidiano.

Quello che c’è richiesto per accedere a una fiaba, è di accettare di farci piccoli, piccolissimi, passare attraverso ingressi magici e inaspettati, saper attendere, nell’attesa, prestare attenzione a ogni parola, a ogni gesto, a ogni ombra per poter essere dalla fiaba stessa meravigliati.Così dunque è anche per noi.

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